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venerdì, novembre 28, 2003
THE SWEETEST THING Questa settimana niente cinema….o meglio niente cinema al cinema. In compenso ho rivisto con piacere, tra frizzi e lazzi, in compagnia di tutto il cast del casolare, "La Cosa Piu’ Dolce" di Roger Kumble con Cameron Diaz, Christina Applegate e Selma Blair per il quale vorrei spendere giusto qualche parola e consigliarvene la visione. Se avete uno spirito un po’ "gaio" sicuramente vi piacerà questa commediola leggera leggera, politically incorrect (i fratelli Farrelly hanno fatto scuola) dove tre sboccatissime amiche si godono la vita tra serate in discoteca, dove rimorchiare il bello di turno, improvvisare improbabili musical stile "Fame" in ristoranti cinesi, parodiare "Thelma & Louise" in scene da road movie davvero esilaranti per poi concludere che forse "la cosa piu’ dolce" e’ innamorarsi e magari sposarsi. E sulla falsariga delle tre favolose amiche questo weekend ce ne andremo tutti quanti in Toscana a ballare. A lunedì dunque e se vi rimane un po’ di tempo (magari domenica sera, quando vi sveglierete verso le cinque del pomeriggio) non continuate a poltrire ma concedetevi qualche bel film al cinema! Buon fine settimana. posted by: Carter | 16:14 | commenti (5) mercoledì, novembre 26, 2003
Cosa non perdere questa settimana: Eccoci al consueto appuntamento con i film in uscita venerdi’28 novembre: Questa settimana escono due film francesi, uno cino/coreano (del sud) e tre americani, partiamo quindi dall’Europa e segnaliamo Ci hanno fatto presente (ringrazio il sempre gentile RedmondBarry e Kiky) che sono usciti la settimana scorsa anche : "C’Era Una Volta In Messico" di Robert Rodriguez con Antonio Banderas e Salma Hayek e "Thirteen" di Catherine Hardwicke con Evan Rachel Wood e Holly Hunter. Del primo potrete leggere più approfonditamente qui, del secondo invece qui. Alla prossima ! posted by: Carter | 17:46 | commenti (5) TODAY Quest’ oggi vorrei segnalarvi un blog, sì proprio un blog e neppure un blog di cinema bensì di fatti, o meglio , come recita l’introduzione, di fatti che ci circondano valutati in maniera oggettiva. Si chiama Acquario e posta Keeton, vale la pena ogni tanto farci una capatina. V Black blocks: invito un noto commentatore di blog altrui a lasciare i propri commenti anche su questo anziche’ lanciarli solamente nell’ etere.Se hai una tua opinone (?) sui miei post sei liberissimo di esprimerla direttamente al sottoscritto, gli spazi appositi ci sono anche qui , se proprio non hai tempo puoi sempre lasciare l’ incombenza al tuo amico a quattro zampe ! posted by: Carter | 10:28 | commenti (5) venerdì, novembre 21, 2003
DOGVILLE Inizia dal buio di un palcoscenico la trilogia americana del regista danese Grande Lars Von Trier; il suo teorema sulla societa’ americana (che apre con Dogville la trilogia) partendo dal "dogma", attraverso una scenografia teatrale, essenziale (un villaggio letteralmente disegnato su un enorme palco nero) e personaggi alla Tennesee Williams ne sviscera in maniera esasperata i valori, inizialmente quasi esaltandoli poi svelando biecamente il rovescio della medaglia di violenza, razzismo, prevaricazione... e forse non e’un caso se negli USA il film non sia ancora stato distribuito. Il clima e’ cupo, soffocante per tutta la durata del film, la rappresentazione asciutta, quasi fredda, ogni tanto un barlume di sentimento traspare dai volti dei personaggi quando vengono ripresi in primo piano. E’ un film di recitazione estrema (sublime la Kidman, ma anche alcune icone americane come Ben Gazzara e Lauren Bacall), e’ davvero un’ esperienza emotiva anche per lo spettatore e il finale non e’ affatto riconciliante ma stranamente liberatorio; induce a ragionare sulle nostre bassezze, sulla nostra voglia di vendetta personale piu’ che ad un riscatto di giustizia generale, che peraltro latita. Lars Von Trier o lo ami o lo detesti, o ti incanta o ti senti preso per i fondelli. Questo film puo’ essere un capolavoro o un mero esercizio di stile fine a se stesso. Forse non è ne l'uno ne l'altro, noi abbiamo sofferto molto ma ci e’ piaciuto profondamente. Personalmente: se ne esce devastati, ma e’ un’ esperienza bellissima! posted by: Carter | 10:25 | commenti (8) mercoledì, novembre 19, 2003
Cosa non perdere questa settimana: Consueto appuntamento con i film in uscita il venerdi’. Ecco cosa ci sarà nelle sale a partire dal 21 Novembre, settimana un po’ spenta a dir la verita’, quindi consigliamo nuovamente quei film usciti nelle scorse settimane che sicuramente non sarete ancora andati a vedere, erano tanti e tutti validi. Comunque, ecco le novità
Questo è quanto per questa settimana, aspettando momenti migliori. posted by: Carter | 18:02 | commenti (4) martedì, novembre 18, 2003
KILL BILL VOL.1 Del nuovo film di Tarantino ne hanno parlato davvero tutti ma ci sembrava doveroso spendere qualche riga. Prendente un quarto di citazioni cinematografiche, a partire dagli anni 50 a oggi, un etto di filosofia orientale unita alla filmografia di Bruce Lee, 50 grammi di "anime" giapponesi, una spolverata di western, qualche goccia di splatter, zuccherate con tanto pulp, di quello estremo, ai limiti del verosimile, frullate il tutto affinche’ si ottenga un liquido denso colore rosso (finto) sangue.Servire freddo Ma Kill Bill e’ tutto questo e ancora di piu’: è una storia lineare, semplicissima - una strage durante il matrimonio di Uma Thurman/Black Mamba, lei è la sposa colpita alla testa da una pallottola delle Deadly Viper, tre donne della squadra assassina, esce dopo quattro anni dal coma e decide di vendicarsi - è un caleidoscopio di dejà vù tratti dalla storia del cinema che ne ripercorre veramente cinquant’anni, e' una raccolta di strabilianti trovate sceniche: il passaggio dal colore al bianco e nero durante lo scontro con i Crazy 88, la lotta finale nel giardino giapponese innevato tra Uma Thurman e Lucy Liu, sono fotogrammi geniali che difficilmente si dimenticano. E' anche "Il quarto film di Quentin Tarantino" (come citano i titoli di testa) ma anche una grande prova di maturita’ registica; potevamo concedergli tutto e avrebbe potuto fare qualsiasi cosa (forse cose anche peggiori) dopo film come le Iene, Pulp Fiction (che invento’ un modo di fare cinema) e il sottovalutato Jackie Brown (quasi un b-movie) e invece ha estremizzato al massimo le sue manie e il suo estro visionario, unendoli con quanto di piu’ moderno e attuale il cinema possa offrire riportandolo ad una dimensione piu’ classica e umana. Questa e’ solo la prima parte, non sappiamo che sapore avrà il Volume 2, riponete il prodotto nel congelatore e pazientate fino a febbraio. Personalmente: è Tarantino allo stato puro, prendere o lasciare posted by: Carter | 17:49 | commenti (2) Noi Ci Saremo ?
potrebbe essere ! posted by: Carter | 15:34 | commenti venerdì, novembre 14, 2003 E' nato Cinebloggers Connection. Grazie al genio di RadmondBarry (The Cinema Show), da oggi esiste un blog che raggruppa i voti dati ai più recenti film da tutte le menti "malate" di cinema. Se avete fretta e dovete correre a vedere "quel" film o non avete voglia di sciropparvi centinaia e centinaia di righe relative alla recensione, da oggi potrete con un semplice click sapere esattamente e in maniera piu' che concisa cosa ne pensano i nostri bloggers dell' ultimo Tarantino o di quella nuova commedia inglese che avete scelto per la serata! Quando si dice "blog di servizio"....... Black blocks:un bentornato ad un abituè di "commenti", resto in attesa di aprire una tua rubrica direttamente qui su queste pagine! Buon weekend e buon cinema a tutti ! posted by: Carter | 16:57 | commenti (10) mercoledì, novembre 12, 2003
MYSTIC RIVER Un grande Clint Eastwood e un manipolo di bravissimi attori per un film sull' innocenza perduta... ma non solo. Periferia di Boston, una delle mille periferie americane, le case dei quartieri popolari, squallide, tristi.. la macchina da presa si alza da una strada all’altra per offrire una panoramica essenziale del luogo, poi si abbassa sui particolari e entra nelle vite di personaggi tanto diversi quanto uniti da un' unica sorte possibile. Tre amici d’infanzia, tre storie difficili, una di queste troncata come il suo nome inciso sul cemento del marciapiede; Dave all’epoca era uno dei tre ragazzini e un giorno fu portato via da un’ auto e costretto a subire i peggiori soprusi, riesce a scappare ma non dai suoi incubi, che lo rincorrono ancora venticinque anni dopo quando ricurvo, disoccupato, disadattato (lo interpreta un bravissimo Tim Robbins) passera’ con il figlioletto davanti a quel luogo dove i fantasmi, quella sorta di vampiri, presero vita mentre le storie degli altri due suoi amici presero le proprie strade. E anche loro venticinque anni dopo non sono più i ragazzini di una volta: Jimmy ex galeotto ora proprietario di un supermarket (un Sean Penn che ricorda il miglior De Niro) e Sean ispettore di polizia (un Kevin Bacon bravo come mai lo è stato prima) l’unico a vivere al di la’ del Mystic River, l’unico che ci dovrà tornare a forza per indagare sull’ agghiacciante omicidio di una ragazza di diciannove anni, la figlia del suo vecchio amico Jimmy. All’ inizio sembra quasi semplice arrivare alla soluzione di quello che pare un normalisimo giallo, ci si chiede se sia possibile che gli elementi, messi insieme dall’ unico estraneo del gruppo, l’assistente di Sean (Lawrence Fishburne), siano tutti cosi evidenti, cosi’ chiari ai suoi (e nostri) occhi, forse gli unici ancora puri e illusi. E la macchina da presa ancora si alza e torna a scavare con dovizia in quei luoghi e intorno e dentro agli altri personaggi, come le mogli dei tre amici: cinica e disposta a tutto quella di Jimmy, priva di coraggio e distrutta da un indicibile dolore quella di Dave, lontana e assente quella di Sean, scava negli abitanti del quartiere, nei frequentatori di bar, nel fidanzato della ragazza uccisa e all’ interno della sua famiglia allo sbando. Alla fine pero’ ci si accorge che non servira’ trovare un colpevole per riscattare queste storie disgraziate, non sarà neppure importante il movente, sapere il perché di destini ormai segnati. "Se fossi salito io su quell’auto…." Dice a un certo punto Jimmy, e tutto il il film ruoterà sulla particella condizionale "se" che portera’ inevitabilmente alla tragedia. Davvero grande Clint Eastwood a dipingere il ritratto di una nazione sempre piu’ sopraffatta dall’ ingiustizia, dall’ infrangersi dei propri sogni di innocenza: quella perduta di tre ragazzini ai bordi di un marciapiede e quella mai piu’ ritrovata di tutti i personaggi ai bordi di una parata di carri e costumi per il Columbus day, legati ognuno a suo modo da una colpa lavata sulle rive di un fiume che ancora una volta accoglie le loro angosce cupe e grigie come l’acqua che vi scorre. Personalmente: quasi un capolavoro. posted by: Carter | 17:36 | commenti (5) martedì, novembre 11, 2003 Cosa non perdere questa settimana: Ecco i film nelle sale a partire da venerdi’ 14
Bene, questa settimana ne abbiamo elencato per tutti i gusti, siamo in attesa di vostri commenti, anche riguardo ai film in programmazione dalle settimane scorse, se li avete visti parlatene qui! posted by: Carter | 15:08 | commenti (3) lunedì, novembre 10, 2003 Fuori tempo massimo:
Un episodio capitato sabato scorso proprio qui a due passi da dove scriviamo :il crollo del nuovo padiglione del museo del mare in costruzione nel porto antico di Genova.
Ne parliamo perche’ e’ un fatto insolito per questa citta’, una tragedia (la morte di un operaio), il disastro in un’ area che oggi rappresenta il "rinnovamento" di una città rimasta ferma per decine e decine di anni e che si sta preparando al suo debutto come capitale della cultura per il 2004.
Cosi’ anche qui abbiamo avuto una sorta di "ground zero" in miniatura con decine e decine di curiosi visitatori che nel weekend hanno affollato la zona ….. e ora pensiamo al ritardo che nuovamente subiranno i lavori di ristrutturazione in tutta l’area; già c’é una metropolitana che per fare 100 metri ha lasciato cantieri per 12 anni, e ancora ce ne sono perche’ il tragitto continua e così ce ne saranno per altri venti o trenta (di anni) mentre sempre di piu’ il centro storico e’ sovraffollato da auto, motorini, zone impraticabili, deviazioni, sbarramenti ….. ma questo è niente, pensate che sabato mattina c’era qualcuno che – dopo una settimana di tentennamenti – si era deciso ad andare al pronto soccorso di buon’ora per un banalissimo esame radiologico…….ne e’ uscito praticamente nel pomeriggio inoltrato: continuavano ad arrivare le barelle con gli operai feriti nel crollo i quali, giustamente, avevano precedenza su tutti ….. insomma una tragedia nella tragedia!
Ringraziamenti Ringraziamo per le critiche costruttive il signor M. (vedi i commenti al post di Lunedi' 3 Novembre) al quale promettiamo che faremo meno discorsi frivoli (esorto i commentatori voi tutti a essere piu' composti e seri le prossime volte), vorremmo fargli pero' notare che se in questi commenti abbiamo somigliato un po' a "il club delle prime mogli" vuol dire che ancora una volta siamo riusciti nell' intento di parlare e far parlare di cinema ! Infine un sentito grazie all' inglese pakistano trasferito in quel di Milano (commenti allo stesso post di cui sopra) per il suo intervento, speriamo di averlo presto ancora gradito ospite magari per proporgli un seguito tutto milanese del bellissimo film di Stephen Frears :"My Beautiful Laundrette" Alla prossima! posted by: Carter | 14:01 | commenti (16) mercoledì, novembre 05, 2003 Cosa non perdere questa settimana: Usuale appuntamento con i film più interessanti in uscita questa settimana a partire dal 5 novembre:
Cosa, probabilmente, avete fatto bene a perdere la scorsa settimana: "Seabisquit" : la critica (un po' tutta) l'ha stroncato, l'America gli farà forse vincere un Oscar; io non l'ho ancora visto, e forse neppure lo vedrò, ma aspetto commenti a riguardo. posted by: Carter | 12:58 | commenti (4) CURIOSITA' Sapevate che Michael Jackson aveva partecipato al film "Il Pianeta delle Scimmie" di Tim Burton ? Non ne eravamo certi perche' non figurava nei credits ma adesso non abbiamo più dubbi:
Oramai recitano proprio tutti ! posted by: Carter | 11:15 | commenti (12) lunedì, novembre 03, 2003 Caterina Va In Città Una commedia amara che riconferma Virzì tra i più interessanti registi del genere
A volte ci chiediamo perche’ film del genere non escano piu’ spesso, non solo in Italia ma anche all’estero; "Caterina va in citta’" non sara’ certo un capolavoro, parla di una realta’ quasi esclusivamente italiana e a volte la sceneggiatura prende qualche scivolone cadendo nell’ inverosimile, ma il racconto, i caratteri (tutti volutamente esagerati proprio a sottolineare le differenze) sono molto precisi e accurati. Certo, sempre di commedia si tratta ma indubbiamente c’e’ molto di "noi" in questo film, molto del nostro immaginario televisivo che e’ diventato quasi un immaginario "reale", del nostro essere fagocitati dalle mode e dalle tendenze, da stili di vita e di pensiero (di qualsiasi tipo si trattino alternativo o griffato, di destra o di sinistra) tutto si amalgama in un grande "blob". Non ne esce vincitrice nessuna delle "fazioni", non c’e’ un giudizio (a)morale in nessuna delle rappresentazioni ne’ nel padre di sinistra frikkettone ne’ in quello di destra, ministro dell'attuale governo , che si ritrovano a braccetto insieme ridendo e scherzando…. Una beffa per chi si e’ sempre illuso ci fosse davvero una netta divisione tra "buono e cattivo"; come la famiglia Iacovoni, di modesta estrazione, provinciale quanto basta per essere esclusa, che si trasferisce con l’unica figlia, Caterina, in una città come Roma capitale delle contraddizioni. Una madre remissiva, silente, quasi apatica (parte insolita per Margherita Buy ) schiacciata da un padre (Castellitto) deciso ad avere la meglio e convinto che in questo paese si possa dire "la propria" magari gridando in un programa televisivo senza il rischio di essere emarginati . Sarà pero’ solo Caterina, "strattonata" dalle sue compagne di scuola tra un corteo dei centri sociali e party in piscina e nelle discoteche della Roma "che conta" a trovare il suo vero mondo attraversando, suo malgrado, esperienze e realtà tanto diverse quanto unite da un unico comune denominatore, quello del voler apparire piuttosto che essere, più per i propri equilibri che per il vero interesse negli altri. Caterina va in citta’ ci offre su un piatto un po’ sbeccato la realta’ dei nostri giorni in maniera forse fin troppo grottesca ma non molto distante da sentirla davvero nostra, dove forse siamo tutti un po’ "Caterina" con i suoi sogni e la sua voglia di vivere una propria esistenza senza condizionamenti, ma l'illusione è in agguato e alla fine un senso di angoscia rimane un po' in tutti noi. Personalmente : divertente quanto basta per dare spazio ad un minimo di riflessione Black blocks: Sono cominciate questo weekend le riprese della sit-com "8 in un casolare", senza voler anticipare troppo possiamo solo dire che gli interpreti sono davvero strepitosi , attori rigorosamente (non) professionisti, indovinati i caratteri davvero perfetti e ben delineati. dal cattivo di turno all’intellettuale, passando per l’alternativo pacato e pensoso, al tranquillo e pacifico che poi si scopre particolarmente riottoso, l’esagitato e sempre sopra le righe ma divertente e simpatico e lo snob raffinato un po’ decadente. Tutti riuniti in un casolare di campagna, un po’ tra "il grande freddo" (il film di Kazan) e la serie "Friends" con un pizzico di "Absolutely Fabulous". Per la location e’ stata scelta la campagna toscana, non mancano pero’ riprese all’interno di discoteche, bar e forse (in futuro) qualche trasferta all’estero. Si prevedono per le prossime puntate ancora partecipazioni di guest stars e cameo di personaggi più o meno famosi.. Peccato che l’appuntamento sarà solo mensile (per la versione "allungata") , strisce settimanali pero’ sono gia’ state programmate a partire dal prossimo weekend, inoltre una sorta di "spin off" che segue le vicende di uno o piu’ personaggi della serie è già in lavorazione e verrà trasmessa parallelamente alla serie stessa. Assolutamente da non perdere! posted by: Carter | 16:11 | commenti (23) |