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giovedì, febbraio 26, 2004 TODAY E si ritorna, dall' arido deserto della Namibia al freddo intenso di questi giorni, qui, in questa città..... il paragone non è facile e dunque lasciatemi sognare ancora un po' le dune più alte del mondo e il rosso della sabbia che cambia in mille colori al tramonto.......tornero' presto a parlarvi di cinema, nel frattempo stanno ancora passando le ultime immagini del mio viaggio.....
a presto !
posted by: Carter | 18:21 | commenti (9) lunedì, febbraio 09, 2004 Fuori tempo massimo (appunti, brevi, di viaggio) Ho lasciato ieri Johannesburg e ora eccomi qui a Cape Town, protetto dalla Table Mountain sopra la quale nuvole bianche si soffermano per scendere giù a cascata creando un magico contrasto con il cielo azzurro intenso. La vita di città vuole assomigliare allo stile europeo, almeno nelle intenzioni, e il contrasto tra vecchie case coloniche e alti e nuovi grattacieli che ospitano lussuosi alberghi o modernissimi uffici rende ancor più l'idea di una reale volontà di cambiamento. A differenza dell' immutata "Joburg" qui si posso trovare articoli di design importati dal vecchio continente, dall'arredamento all' abbigliamento; fioriscono locali frequentatissimi e ristoranti esclusivi e il tutto fa pensare che dell' antico Sud Africa sia rimasto ben poco. Poi però ti sposti all'interno, a soli sessanta chilometri dal centro, e ti ritrovi a Paarl, per esempio, dove ancora il ricordo dei tempi del colonialismo è vivo, dove la lingua dei boeri è quasi la sola ad essere parlata con molto orgoglio, dove in certe fattorie che producono dell' ottimo vino schiere di operosissime lavoranti di colore in tenuta da lavoro, che consiste in un grembiule di un blu acceso che risalta sulla pelle scura, sono sedute sul selciato all'ombra del muro di cinta nella pausa di mezzodì a chiacchierare in uno dei cento dialetti bantu, si riparano da un sole impietoso (oltre i quaranta gradi) che opprime qualsiasi cittadino europeo come me che sto cercando un minimo di refrigerio sotto le fronde di un enorme albero di Jacaranda. Osservo il tutto con distacco, quasi fosse normale essere lì, la svogliatezza nell' intraprendere qualsiasi azione mi sfianca. Ho chiuso un'altro buon contratto quest' oggi e me ne torno in città dove almeno la brezza marina mi permette di respirare senza fatica. Le prime luci del tramonto sono uno spettacolo fantastico ai miei occhi anche se portano un po' di malinconia, spesso in questi momenti davanti a rappresentazioni di questa natura sento il bisogno di condividere con qualcuno le emozioni che provo. Ora più che mai sento la necessità di un legame, che non ho, e in questi Questo blog raramente ha ospitato riflessioni così personali, non ho mai sentito davvero il bisogno di esprimerle, questa sera però ho voluto lasciare che quest' animo in continuo movimento, alla ricerca di un porto sicuro e quieto prendesse il sopravvento. Non me ne vogliate. posted by: Carter | 23:21 | commenti (4) mercoledì, febbraio 04, 2004
Fuori tempo massimo Volevo rassicurare i gentili frequentatori di questo blog che vedono fermi i miei post al 28 di Gennaio che sono ancora vivo e vegeto, non ancora preso in ostaggio da una tribu' Zulu. Scherzi a parte, la mia frequentazione cinematografica qui si e' un po' rallentata, ma mi rifaro' al ritorno in Italia (l'amico C. ed io abbiamo una lista lunghissima di film da vedere, vero C.?). Per ora mi sono limitato alla visione di "The Last Samurai" (in versione originale, ovviamente) del quale presto postero' il mio commento. Vedo comunque che anche su "altri" blog si fa un gran parlare di viaggi nei paesi piu' disparati del mondo, gran bella cosa questa, anche io dedichero' una parte di questo mio viaggio di lavoro a un' ulteriore esplorazione alla scoperta di quei posti del Sud Africa e dintorni (forse anche Namibia) che non ho ancora visto.
Vi faro' sapere, per ora e' tutto da Johannesburg. Alla prossima! posted by: Carter | 11:52 | commenti (8) |