[CaRtER]
"nous sommes tous des assassins, come diceva Jean Gabin"
 

martedì, aprile 20, 2004

 

 

Questo blog va in ferie, i prossimi giorni mi troverete qui:

 

 

 

posted by: Carter | 15:32 | commenti (19)

venerdì, aprile 16, 2004

Questa settimana

Valentin

di Alejandro Agresti con Julieta Cardinali, Carmen Maura, Jean Pierre Noher, Mex Urtizberea, Rodrigo Noya - Argentina/Olanda

Storia di un bambino che vorrebbe fare l'astronauta e scoprire la verità sulla scomparsa della mamma. Terzo film del regista argentino che ha esordito con l'interessante "L'Ultimo Cinema del Mondo" nel '98 -

Fratelli per la pelle

di Bobby e Peter Farrelly con Matt Damon, Greg Kinnear, Eva Mendes, Wen Yann Shih, Cher, Jackie Flynn - USA

La nuova commedia dissacrante dei fratelli Farrelly (quelli di "Tutti Pazzi per Mary" per intenderci). Pare che nella divertente storia dei due gemelli siamesi (Matt Damon e Greg Kinnear) si siano lasciati alle spalle un certo tipo di umorismo di "grana grossa" e abbiano virato verso qualcosa di più raffinato.

Evilenko

di David Grieco con Malcom Mc Dowell, Marton Csokas, Ronald Pickup, Frances Barber – Italia

Indagine di un detective su uno spietato serial killer che ha già ucciso e divorato decine di bambini. La storia (vera?) del "comunista" che mangiava i bambini! Oramai Malcom Mc Dowell lo troviamo spesso e volentieri in film e filmetti italiani; fatica a trovare parti all'estero?

Scooby-Doo 2 - Mostri scatenati

di Raja Gosnell con Freddie Prinze Jr., Sarah Michelle Gellar, Matthew Lillard, Alicia Silverstone - USA

Secondo capitolo della saga con il cane Scooby Doo (quello dei cartoni animati ) con attori in carne e ossa e animali digitali. Se a qualcuno può interessare....

Secret Window

di David Koepp con Johnny Depp, John Turturro, Maria Bello, Timothy Hutton, Charles Dutton - USA

Scrittore in crisi viene accusato di plagio da un uomo spietato e pericoloso. Torna Depp in un film di Koepp (quello di "Echi mortali"). I presupposti per un bel thriller ci sono tutti poi Stephen King è sempre una garanzia. 

Il siero della vanità

di Alex Infascelli con Margherita Buy, Barbora Bobulova, Valerio Mastandrea, Francesca Neri - Italia

Sparizioni di personaggi dello spettacolo nelle quali è coinvolta la conduttrice di uno show televisivo. Secondo film di Infascelli autore del pluri criticato "Almost Blue".... la trama è quella che è, se tanto mi da tanto......

Una storia americana

di Andrew Jarecki con Arnold Friedman, Elaine Friedman, David Friedman, Seth Friedman, Jesse Friedman - USA

Questa storia della famiglia Friedman potrebbe essere interessante. Vi saprò dire qualcosa di più a riguardo la prossima settimana.

E' tutto, buon weeken e buon cinema !

posted by: Carter | 10:55 | commenti (3)

venerdì, aprile 09, 2004

Questa settimana

La Passione di Cristo - Usa -di Mel Gibson con James Cavizel, Monica Bellucci, Claudia Gerini, Sergio Rubini – Le ultime dodici ore di vita di Gesù Cristo vista attraverso gli occhi (e la macchina da presa) di Mel Gibson (Oh Jesus !)

Matrimonio impossibile – Usa/Germania di Andrew Fleming con Michael Douglas, Michael Bodnar, Vladimir Radian, Robin Tunney, Albert Brooks, Candice Bergen – L’ esistenza del tranquillo podologo è rivoluzionata dall’incontro con il futuro consuocero agente della Cia. Ma perche’ quel titolo in italiano ?

Oceano di fuoco - Hidalgo - Usa - di Joe Johnston con Viggo Mortensen, Zuleikha Robinson, Omar Sharif, Louise Lombard, Saïd Taghmaoui – Gara di cavalli nel deserto per sfruttare la popolarità di Viggo Mortensen….dopo "Il Signore degli Anelli" dovevano pur fargli fare qualcos’altro!

Buon cinema e buona Pasqua.

posted by: Carter | 14:59 | commenti (2)

Le Regole dell'Attrazione

Misera analisi sulla gioventù bruciata (l'ennesima) dal testo di Ellis

Non era facile trarre da un romanzo di Bret Eston Ellis un bel film, probabilmente non era neppure facile trarne un film; e in effetti il buon Paul Roger Avary è riuscito solo nel secondo intento.

"Le regole dell'attrazione" è un film riuscito solo a metà, e neanche tanto bene; è vero che quel modo asciutto, freddo, distaccato di raccontare i malesseri generazionali che usa Ellis imponevano un certo disamore per i personaggi, una mancanza totale di coinvolgimento nei loro mini drammi, nella loro ricerca disperata di amore ma certe frasi solenni messe in bocca a James Van Der Beek (mediocre attore già nella serie televisiva Dawson's Creek) risultano essere ridicole, le performance di tutti gli attori, volutamente sopra le righe e stralunate, a lungo andare annoiano e a volte irritano.

Il "riavvolgimento" delle scene, con la storia che va a ritroso, lo split screen, il montaggio veloce e frammentato sarebbero stati geniali magari trent’anni fa se nel frattempo non ci fossero già stati centinaia di video clip, spot pubblicitari e Mtv ad averli impiantati nel nostro dna di telespettatori.

Neppure nella più leggera sit com per teen-ager poi ci si atteggia ormai come i baldi ragazzotti del Camden College di questo "Le Regole dell’Attrazione" (il film), l’alcool, le droghe, il sesso inoltre non scandalizzano più nessuno e se Avary pensava che premendo timidamente l’acceleratore su questo tipo di cose potesse uscirne la parte più autodistruttiva del racconto si è sbagliato un’altra volta: i reality show, la televisione spazzatura e quant’altro scorre sui nostri teleschermi ci hanno abituato a ben peggio; altro che i velati porno festini a base di cocaina e Jack Daniels che si intravedono nel film.

Infine per rappresentare gli anni ottanta, durante i quali sono ambientati film e romanzo, non bastano quattro canzonette d’epoca (peraltro splendide) e un po’ di finto edonismo a ricrearne gli umori, la sostanza di quegli anni e soprattutto dell’opera letteraria di Ellis (che consiglio molto più che il film) scivola sulle immagini troppo patinate e finte di Avary.

Personalmente: un "vorrei ma non posso" filmico. Deludente per chi ha amato il libro.

posted by: Carter | 14:31 | commenti (3)

giovedì, aprile 08, 2004

Un Film Parlato

Metafora sullo sgretolamento delle civiltà; torna il grande De Oliveira

Un viaggio in nave attraverso il tempo, attraverso la culla della cultura (tra occidente e medio oriente) che si affaccia sul mediterraneo.

Da Marsiglia a Istanbul attraversando Napoli, Pompei, Atene e l’Egitto delle piramidi, Leonor Silveira racconta alla sua bambina la storia dei nostri popoli e di due grandi civiltà.

A bordo incontra tre donne, tutte esponenti di teatro, cinema e arte, ognuna con la propria esperienza personale, la propria saggezza, la propria lingua in un dialogo, insieme al comandante, denso di amarezza e afflizione per l’incomunicabilità e la disgregazione che hanno portato alle barbarie dei nostri giorni.

E’ un film leggero (nel senso di lieve), lento (in senso positivo) che invita a riflettere sullo stato attuale del nostro continente, sulla polveriera di odii e rancori (politici e religiosi) che e’ diventato oggi il mare nel quale anche noi ci bagniamo

A Manoel De Oliveira deve essere riconosciuta una grandezza infinita, una bravura immensa per come sa raccontare il degrado di un mondo pieno di ricchezze trascinato nello sfacelo più totale.

Un’ultima segnalazione: il film è totalmente parlato (appunto) in lingue originali: portoghese per madre e figlia e rispettivamente in greco, italiano, francese e inglese per Irene Papas, Stefania Sandrelli, Catherine Deneuve e John Malkovich (le tre donne e il comandante)

E' essenziale e geniale questa soluzione proprio a sottolineare la babilonia di idiomi che popolano l’Europa (e non solo) ma che inaspettatamente intorno al tavolo del comandante a bordo di "quella" nave sono compresi perfettamente da tutti e convivono in totale armonia; un’armonia che le attuali crisi mediorientali stanno attentando.

Personalmente: incantevole.

posted by: Carter | 12:09 | commenti (3)

mercoledì, aprile 07, 2004

L' Amore Ritorna

sentito affresco sui sentimenti del sempre più bravo Rubini

Il ritorno dell'amore nel titolo dell'ultmo film, semi-autobiografico, di Rubini e' quello che (ri)nasce per se stessi. Luca Florio, attore all'apice del successo viene colto da un malore durante le riprese di un film. Ricoverato in una lussuosa clinica milanese ritrovera' attorno tutti gli amori e gli affetti della sua vita, passati e presenti, anche quelli nascosti nella memoria di un' infanzia, di un paese, di una famiglia (del sud) che aveva abbandonato e dimenticato. La delicatezza di certi momenti del film incantano e commuovono, le riflessioni del protagonista (un Bentivoglio imbolsito ma particolarmente ispirato) lasciano trasparire un sofferenza leggera ma reale vissuta dallo stesso regista, i personaggi di contorno che attraversano la stanza della clinica, che si affrontano, si confrontano (Mezzogiorno, Melato, Buy, lo stesso Rubini) sono tutti pezzi di vita che si collegano l' un l'altro nella memoria, nelle frasi di una poesia, nelle note di una canzone leggera degli anni cinquanta, di un paese e di un sud ormai scomparso, nelle vesti candide di una ragazzina anche ella scomparsa....che però ritorna; come il ritrovato amore per la vita.

Personalmente: delicato come quest'aria di primavera, non è neppure un caso se decido di postare questo intervento proprio ora.

posted by: Carter | 17:13 | commenti (4)